No, sul serio, ma che sta succedendo al di là del Mediterraneo? Dopo decenni passati sotto il tacco dei loro dittatori, gli africo-arabi si sono svegliati di colpo e, a turno mica tutti insieme, hanno organizzato 3 o 4 rivoluzioni dei fiori?
No, cazzo, dico io… fiori!! Questi erano armati di fiori, sedani, melenzane e i più arditi qualche ciclamino, se ne sono scesi tutti in piazza, brandendo le loro verzure, esponendo i petti nudi, pronti a sanguinare, e hanno spodestato re, pascià e rais???
Prima l’Algeria e la Tunisia, poi l’Egitto, adesso la Libia, nel frattempo pure lo Yemen, qualche timida apparizione della protesta poi c’è stata anche a Teheran e persino a Pechino. Tutti coordinati tramite i social network, tra l’altro. Ma chi l’ha finanziata sta sommossa, Google? Apple? Facebook? O l’associazione dei coltivatori di ciclamini?
E i militari che si rifiutano di combattere contro il popolo?
Da che mondo e mondo i militari sono sempre stati i più agguerriti sostenitori del concetto “se ho un’arma la devo usare, capito mamma? E mettiti quella mela in testa!” e quando c’è da menare le mani non si tirano mai indietro. Stavolta, guarda caso, 4 rivoluzioni popolari e 4 defezioni dell’esercito? Tanto che Gheddafi è dovuto ricorrere alla feccia dei mercenari per sparare sul suo stesso popolo.
Che poi la rivolta non è così pacifica come dicono, in Libia ad esempio le città stanno cadendo una ad una nelle mani dei manifestanti e con cosa le avrebbero conquistate? Con cartoline d’auguri? Con i ciclamini? Cantando “Il Coccodrillo Come Fa“?
Ci avete fatto caso che i dittatori che stanno cadendo hanno governato da circa 30 o 40 anni? Forse solo Ben Alì da qualcosa in meno. E chi è che li ha messi lì 20, 30 o 40 anni fa? E com’è che adesso li ritirano tutti in blocco? Cosa c’è, è scaduta la garanzia? Com’era la scadenza sulla confezione: gennaio/febbraio 2011?
Sul serio, sono esterrefatto da questa concomitanza di eventi a orologeria, mi pare troppo incredibile pensare che queste rivolte siano nate spontaneamente, organizzate solo dai ribelli tramite blog e facebook, non riesco a togliermi dalla testa che qualcun altro si sia intromesso per pilotare gli eventi in questa direzione e per spianare la strada ai manifestanti.
Guardiamo la cartina, cos’hanno in comune Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto? A parte che affacciano tutti sul Mediterraneo, si tratta di paesi che formano un’unica, enorme, striscia di terra che va verso l’Iraq e l’Iran. In mezzo ci sono l’Arabia Saudita e Israele. Pare – si mormora – che un certo venticello di insoddisfazione, qualche mugugno a mezza voce si cominci a sentire anche per le strade saudite.
Che ne pensate?
Considerazione a piè di pagina: gli stati arabi, in varia misura, sono tutti praticamente in mano a dittature decennali, che siano filo-occidentali o integraliste islamiche. Le popolazioni sono schiacciate da povertà, ignoranza e propaganda, spesso divise da barriere culturali e odi razziali. Ciò che abbonda in quelle regioni sono la repressione, l’integralismo religioso e il petrolio, eppure in quelle regioni si sono sviluppate la civiltà, la scienza e la cultura, in misura non minore di quanto sia successo in Europa. Cos’è che è andato storto?