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Coerenza.

Su sta foto ci avranno fatto duecentomila parodie differenti. Credo che questa sarà l’ultima.
Forse l’omaggio più onesto e sincero che gli sia stato finora fatto, al di là dei fluenti torrenti di irritante retorica che stanno intasando il mondo da ieri, è proprio questa immagine.
Anche nell’andartene, Steve, sei stato coerente: niente virus.

 
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Pubblicato da su 7 ottobre 2011 in apple, vita reale

 

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È finita la pacchia.

Si torna a scuola e al lavoro e purtroppo le vacanze, come ogni cosa bella, non durano un cazzo.
Non mi venite a fare la morale dei rassegnati, che le vacanze sono belle proprio perchè durano poco o che le vacanze troppo lunghe annoiano, altrimenti potrei farvi provare l’ebbrezza di una colonscopia col flex!
O magari mandarvi un amico che ha delle idee molto creative con lo strumento.
Su, su… cosa preferite: questo

o questo?

 
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Pubblicato da su 29 agosto 2011 in fuori schema, vita reale

 

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I Comandamenti di Carlin.

Torno a scrivere dopo tanto tempo perchè voglio condividere un interessante e divertente monologo di George Carlin, postato da un caro amico sul suo blog.
Buona visione. (-:

I Dieci Comandamenti – George Carlin

 
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Pubblicato da su 1 agosto 2011 in attualità, vita reale

 

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È arrivato SpiderTruman!!

Lui è un precario di Montecitorio, un portaborse, lacchè, sottopagato e tenuto al guinzaglio per 15 anni. Alla fine è stato licenziato e per questo ha deciso di raccontare sul web tutto quello che sa. Quale mezzo migliore per raggiungere centinaia di migliaia di persone, se non Facebook?
Ecco che nasce la pagina “I Segreti della Casta di Montecitorio“, dove racconta gli episodi che in 15 anni di onorata carriera gli sono capitati sotto gli occhi (o ai quali ha partecipato in prima persona, per sua stessa ammissione).
La pagina ha un boom di adesioni, con centinaia e poi migliaia di persone incazzate contro i politici zozzi e mariuoli, poi il prode SpiderTruman, rivelando di aver ricevuto minacce da FB, apre un blog per raccontare le stesse cose, con la differenza che ci può mettere pure qualche inserzioncina remunerativa. E infatti, guarda caso, sul blog appaiono le inserzioni pubblicitarie adsense di Google. Evidentemente al prode eroe mascherato non fanno schifo due spiccioletti in più, soprattutto quando la gente viene in pellegrinaggio al sito come se andasse a venerare la Madonna di Fatima che piange sangue. Persino i giornali ne hanno celebrato il coraggioso gesto.
Intanto, qualcuno un po’ più sveglio si chiede chi cazzo è sto tipo.
I dubbi fioccano come bestemmie al raduno della Lega a Pontida, dopo il nono grappino e alla vista della gigantografia di Garibaldi!
Chi è sto tipo? Perchè fa tutto questo? Se gli prudeva tanto il culo, perchè non l’ha fatto prima, in maniera anonima e, magari, denunciando alla magistratura?
E poi si scopre che questi incredibili segreti sono presi pari pari da vecchi articoli di giornale e dal libro La Casta, di Stella e Rizzo. Dunque il nostro vendicatore mascherato non ha raccontato nulla che abbia vissuto in prima persona ma ha solo fatto il copia e incolla da altre fonti (sicuramente più autorevoli).
Nulla di eclatante, allora, solo un anonimo incitatore di animi che, per sua stessa dichiarazionenon è meglio di quella casta di cui ha fatto parte.
Ecco che un po’ di cervelli ancora non troppo arruginiti cominciano a non digerire questa farsa:

1. Fabio Chiusi su Il Nichilista;
2. Arianna Ciccone, su Valigia Blu;
3. Emilio Fabio Torsello su Diritto di Critica.

Eppure, nonostante tanti dubbi leciti non solo sulla sua identità ma, soprattutto, sulle sue intenzioni, moltissime persone lo seguono come se fosse il Messia.
Nel suo ultimo post sul blog addirittura si lascia andare a un delirio di onnipotenza e dichiara:

Spider Truman è lì vicino a voi.
Spider Truman è ovunque
.

e ancora:

Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere.
E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta.
Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia.

tutto farcito con l’avatar di V for Vendetta.

Ciò che i seguaci affermano, anche con veemenza, è che non è importante chi egli sia ma conta solo che abbia catalizzato la rabbia di tante persone, unendole in un unico coro di protesta.
Sembra quasi che centinaia di migliaia di persone si stiano arrapando all’idea di fare una rivoluzione vecchia maniera, coi forconi e le torce (in effetti l’idea solletica anche me ma con diverse modalità) e che queste persone cerchino per forza un capo, un leader maximo o un duce (così, per par condicio), che li possa guidare alla vittoria.
Quelle stesse persone che evidentemente non hanno mai avuto l’abitudine a informarsi o a leggere un libro o a cercare da sole le informazioni piuttosto che a lasciarsele colare in bocca dal biberon di mammà. O del primo che capita.
Ciò che mi lascia profondamente stupito è vedere quante gente è pronta a gettarsi a testa bassa dietro al primo fesso che si presenta come rivoluzionario, con promesse vuote e demagogiche, non importa chi egli sia nè quali siano le sue intenzioni.
Questo è molto stupido ed è molto pericoloso.

 
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Pubblicato da su 18 luglio 2011 in attualità, politica

 

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Non affidate la campagna pro-referendum a Celentano.

Altrimenti la perdete!
Guardavo Annozero, stasera, e mi ha colpito il discorso campato per aria di un giovane del pdl, che ha ingenuamente spiegato che gli incidenti gravi accadono anche fuori dall’ambito nucleare. Gli episodi di Chernobyl e Fukushima si possono tranquillamente inserire nella stessa casistica di altre tragedie ma di natura diversa, come la diga del Vajont ma anche, chessò, Godzilla o l’epidemia dei cetrioli killer in Europa. A titolo del tutto personale, il dramma del Vajont va a rafforzare la tesi che le centrali nucleari NON VANNO COSTRUITE IN ITALIA, poichè se non siamo riusciti a progettare e costruire manco una diga, come cacchio possiamo realizzare un impianto con del combustibile nucleare che deve essere mantenuto in sicurezza 24h/24h e dal quale dobbiamo smaltire una quantità enorme di scorie radiattive? Proprio nel paese dove non si riescono a smaltire manco i sacchetti di monnezza?
Ma che c’entra Celentano? Celentano c’entra perchè con la sua aria da predicatore post-apocalittico non ha saputo ribattere in alcun modo al mare di sciocchezze che l’ingenuo ragazzetto del pdl ha scagliato nell’etere radiofonico ma, anzi, ha totalmente distrutto l’immagine di serietà che dovrebbe avere l’informazione pro-referendum.

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Pubblicato da su 3 giugno 2011 in attualità, energia, minchiate, politica

 

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E adesso datti da fare, ma senza strafare.

Dopo l’ebbrezza post elettorale dei giorni scorsi, sebbene sia ancora frastornato per la splendida vittoria in tutto il paese ma in particolare nella mia città, sento la necessità di mettere un po’ di chiarezza nei miei pensieri e lasciare che l’euforia lasci il posto alla ragione.

De Magistris si trova d’un tratto a governare non una città qualunque ma una città complicatissima, che è una specie di città a statuto speciale ufficioso e mai dichiarato. Una città che esplode ogni giorno mille volte più forte del vulcano che la sorveglia.
Per governare un coacervo di così tante micro-culture e micro-habitat, intrecciati intimamente dentro il tessuto urbano, non occorre semplicemente un amministratore napoletano ma un amministratore esperto e che sappia sentire il polso della città prima ancora che la città si accorga di un malessere in arrivo. Si tratta di un compito enorme e mi auguro che De Magistris abbia sufficiente capacità per portarlo a termine, laddove manca di esperienza come sindaco.

Ma sono preoccupato da un altro aspetto della questione.
Questa vittoria rappresenta un simbolo molto importante, poichè veicola il desiderio la fortissima volontà della popolazione di essere governata con giudizio e onestà, fuori dalle regole di partito e dagli intrallazzi che hanno prosciugato la salute del paese. Il simulacro vivente di questo desiderio è attualemente incarnato da Luigi De Magistris. Se cade lui, non cade solo la città ma tutto il cosiddetto ‘vento di cambiamento‘ che sta soffiando sul paese. E qui veniano al dunque: vogliamo parlare del suo ego smisurato?
Se non si sgonfia un poco rischia di diventare un piccolo Berlusconi del Vomero e questo sarebbe tragico, poichè getterebbe nel cesso tutti i grandi risultati ottenuti in questi giorni. Senza possibilità di appello.
In tal senso, mi pare molto più giudizioso Pisapia, a Milano.
Naturalmente nutro grosse aspettative per la mia città e mi auguro che questo nuovo corso porti una rinascita rapida e di tutti, per questo faccio il tifo per il nuovo sindaco, ma anche e soprattutto per ciò che rappresenta: per il cambiamento che sta portando e che è ancora dannatamente fragile.
Non buttiamo tutto alle ortiche, perciò: forza Gigi, ma nun fa’ strunzate!

 
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Pubblicato da su 2 giugno 2011 in politica

 

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Vittoria!

Due settimane di fibrillazione. Due settimane nelle quali ogni dichiarazione poteva far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Dopo anni nei quali i cittadini si sono ampiamente rotti i coglioni di una politica ammuffita e logora, sepolta dal gioco delle tre carte con cui le poltrone passavano da un sottosegretario a un ministro e viceversa, in un circolo senza sosta. Dopo anni di sopportazione ai limiti dell’autolesionismo, ecco finalmente la volontà popolare, il succo della democrazia, dare una forte sterzata politica al paese.
Berlusconi perde dapperrutto, tranne forse a Varese e Iglesias, ma non per merito del PD, quanto piuttosto per merito di chi si è messo in gioco con nuove idee e con il coraggio di proporre un cambiamento forte, radicale e impopolare, rischiando il tutto per tutto.
Anni di promesse vuote, di disastri, di disoccupazione e impoverimento generale, anni di corruzione a 360 gradi e di malcostume politico sono stati pesati, misurati e finalmente rigettati al mittente. Emblematica la disfatta ad Arcore!
La voglia di onestà, di riscatto nazionale e di giustizia è cresciuta a dismisura e ha trovato la sua naturale via di sbocco. Sperando che adesso il nuovo sistema politico riesca a fare misericordiosamente a pezzi quello vecchio e sperando che chi verrà saprà imparare dagli errori passati.
Nel frattempo voglio illudermi che il vento sia davvero cambiato e che porterà le novità tanto desiderate. Mi voglio proprio godere questo momento!

 
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Pubblicato da su 30 maggio 2011 in politica

 

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