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Google e noi.

11 Nov

Quanti di voi conoscono il progetto 23andMe di Google?

Si tratta di un progetto che raccoglie e studia il dna umano con un approccio capillare.
Il metodo è semplice: pagando tra i 300 e i 500 $ si può ottenere un’analisi del proprio dna da parte dell’azienda sponsorizzata da Google. Si riceve un comodo kit di raccolta della saliva, si sputa nel tubetto, e lo si spedisce indietro. I risultati perverranno in natura elettronica sul proprio account.
Semplice, rapido e senza intermediari.

Di fianco a una innegabile natura scientifica innovativa, si nota una preoccupante natura aziendale e sociale che preme sul pedale dell’acquisizione monopolizzata dei dati personali. Che tali dati siano una miniera d’oro è oramai risaputo però quello che mi chiedo è in che misura siano essi importanti. Si tratta di vendere statistiche ad aziende che producono beni di mercato o si tratta di schedare e archiviare gli utenti, creando dei profili accuratissimi unendo le statistiche di comportamento online ai dati del dna? Mi sembra che Google stia raccogliendo una mole di dati preoccupante in tal proposito, poichè si tratta di informazioni raccolte a 360 gradi e non solo nella direzione dei dati di vendita o dei siti più cliccati. Collegando tutto ciò al codice genetico degli utenti si potrebbe creare uno dei più vasti database esistenti al mondo. Una raccolta di notizie che consentirebbe di sapere con precisione che tipo di persona sia ognuno di noi, con un livello di consapevolezza che supererebbe quello che noi stessi abbiamo.
Google potrebbe sapere se il signor Pinco Pallino potrà un giorno contrarre il diabete e come egli è predisposto ad affrontare una malattia seria. Informazioni che, probabilmente, ignora anche il diretto interessato. Perdonatemi ma sono un tantino perplesso di fronte a quello che si prospetta, soprattutto quando la policy di Google lascia intendere che le informazioni su noi stessi spariscono nei meandri di un circuito sotterraneo e misterioso. Gli scenari che si aprono possono essere tanto entusiasmanti quanto inquietanti.
Se vi interessa l’argomento, trovate un accurato approfondimento su webnews.

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4 commenti

Pubblicato da su 11 novembre 2010 in attualità, vita reale

 

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4 risposte a “Google e noi.

  1. Velenero

    11 novembre 2010 at 10:53

    Guarda… se sono loro a dare a me 500$, forse potrei anche prendere in considerazione l’idea di sputare nel loro tubetto… :)

     
  2. albyok

    12 novembre 2010 at 12:12

    Google è abbastanza invasiva, per ora però mi sembra una potenza “buona”. Sperem :-)

     
  3. Lyserjik

    12 novembre 2010 at 17:28

    Per ora sembra una potenza buona anche a me, però certe volte devo fare uno sforzo per convincermene. Ho paura che le logiche aziendali prima o poi prevarranno sugli aspetti più genuini e ideali della compagnia.

     
  4. Darsch

    14 novembre 2010 at 19:54

    Non avranno la mia saliva! >_<

     

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