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Perchè siamo un popolo di boccaloni!

22 Nov

Di Facebook si può dire tutto e il contrario di tutto ma è innegabile che come aggregatore di iniziative non ha rivali. Il vecchio tam tam mediatico è stato rapidamente sostituito dalla condivisione sul sito in blu. Non c’è più bisogno di fare il passaparola, di pubblicare appelli sui giornali e ripeterli per radio, tv, telefono, porta a porta o di persona, basta cliccare su ‘condividi‘ e il gioco è fatto.
Bello, mi piace.

Una recente iniziativa, di quelle che si spargono come olio sulla camicia nuova, ha promosso la settimana dei bambini o dell’infanzia o di quello che è, ma a tema infantile sicuramente, tramite l’uso di cartoni animati nell’avatar. C’è stato un rapido dilagare di Topolini, Gundam, Pollon, Pantere Rosa e altre creazioni animate. Un virus che si è diffuso attraverso tutto il network in poche ore, facendo registrare un’affluenza all’iniziativa decisamente di tutto riguardo.

All’improvviso, poi, giunge questo articolo: l’iniziativa è tutta una bufala, i cartoni animati sono una balla e la settimana per l’infanzia non c’entra niente, peggio ancora gli autori della bravata si celerebbero dietro un gruppo dall’inquietante nome ‘Camorra and Love’ di cui è impossibile penetrare l’identità e le ragioni.
Una notizia che produrrà certamente qualche malumore e molte rettifiche ma che vorrei utilizzare come trampolino per una considerazione.

Di recente L’Unità ha pubblicato una raccolta di firme in favore di Saviano, violentemente attaccato da Il Giornale, totalizzando finora circa 85mila iscrizioni.
Io non sono uno che partecipa facilmente a queste iniziative però per Saviano ho voluto mettere una firma volentieri, perchè ho letto l’appello, ne ho condiviso le ragioni e mi sono assicurato di conoscerne  bene la provenienza. In tal caso L’Unità, che potrà essere un giornale bolscevico quanto volete ma resta comunque un organo ufficiale e tale va considerato.

Prima di firmare per Saviano, però, mi sono posto due domande molto semplici e banali:

1. perchè dovrei farlo?
2. chi è che vuole farmelo fare?

Mi sono appropriato di due delle cinque domande fondamentali, alla base del modo di scrivere le cose in maniera quanto meno sensata.
Ecco, mi sono chiesto perchè avrei dovuto firmare e da chi provenisse l’iniziativa, ho usato due neuroni in croce, insomma, e poi ho firmato.
Nessuno, infatti, ha ancora dichiarato che le firme per Saviano sono state raccolte da Camorra and Love.

L’episodio di Facebook dimostra quante volte si condividano iniziative con superficialità, senza chiedersi a cosa servano nè chi le abbia create.
Basta una causa che tocchi un qualunque tema comune e patetico, dai bambini alla fame nel mondo o alle foche monache in crisi di vocazione al polo, per scatenare una corsa alla firma, alla partecipazione incondizionata, a dire ‘si, ci sono anche io, ma ora lasciatemi stare‘, senza se e senza ma, perchè quando ci sono di mezzo i bambini allora è sicuramente giusto.
Non voglio contestare il sentire comune e condiviso circa l’infanzia e tutti i (gravi) problemi che vi ruotano intorno, voglio però contestare la facilità con cui il popolo italico si getta a capofitto in qualunque iniziativa purchè abbia una faccia bonaria. Non ci chiediamo da chi provenga nè per quale (reale) ragione dovremmo partecipare.
Se la notizia di sopra fosse vera, un anonimo gruppo di simpaticoni avrebbe preso in giro mezza Italia.
‘Si, però non conta chi ha lanciato l’iniziativa, conta il motivo!
Ovviamente cosa potranno rispondere (a sè e agli altri) le persone che hanno firmato e condiviso? L’abbiamo fatto in buona fede, non rompete! Voglio però riportare una parte di un commento all’articolo di sopra:

Questo significa anche poter contattare amici minorenni che sono nostri “amici” e con una immagine da cartone animato, credo sia più semplice adescarli

ecco quale potrebbe essere uno dei rischi connessi alla condivisione di un’iniziativa così ampia e senza essere troppo cauti.
Magari sono paranoie troppo fantasiose ma certamente i meccanismi che regolano la privacy su Facebook non sono perfetti (eufemismo) e certi rischi non sono da prendere tropo sotto gamba. Insomma la motivazione è nobile ma gli annessi e connessi non sono proprio una cazzata.

Quando i numeri crescono, semplici azioni che non hanno ripercussioni importanti nella vita di tutti i giorni possono diventare devastanti. Per questa ragione si organizzano sondaggi, assemblee, cortei, proteste, girotondi, manifestazioni e referendum, perchè la forza dei numeri è un’arma potente. Si tratta dello stesso meccanismo alla base del voto. Occorre più responsabilità quando si decide di aderire a un’iniziativa e bisogna evitare di lasciarsi incantare dalle trappole retoriche dei bambini, degli aironi calvi o dei banchieri scalzi. Questo dovrebbe valere sempre! Mi meraviglio di come la gente creda a tutte le balle che le appioppano, senza spirito critico e senza chiedersi ‘ma perchè? chi lo dice?’.
Porsi le domande giuste è fondamentale in una società civile e può evitare che tanta gente creda a certe mostruose assurdità o dia il voto a cavalieri in odore di mafia.

Ciao bel bambino, sono la piccola Creamy e ti vengo a salutare da dietro!

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4 commenti

Pubblicato da su 22 novembre 2010 in attualità, internet, vita reale

 

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4 risposte a “Perchè siamo un popolo di boccaloni!

  1. albyok

    22 novembre 2010 at 13:05

    Thumbs up. Sono d’accordo pure io che troppo spesso, per non dire sempre (ma l’ho detto), la gente si pulisca la coscienza al motto di “che male c’è?”. Addirittura se poi dimostri loro che stanno propagandando una bufala, passi per lo stronzo. Che fare? Resistere. :-)

     
  2. Darsch

    22 novembre 2010 at 13:35

    Concordo in toto!
    Tra l’altro io non sapevo che dietro al cambio di avatar ci fosse un gruppo o una qualche “affiliazione” particolare, credevo fosse il solito passaparola e che per una volta l’idea fosse simpatica. ^^

     
  3. Lyserjik

    22 novembre 2010 at 14:03

    Quando l’informazione chiede vendetta, preferisco passare per lo stronzo piuttosto che vedere persone anche intelligenti scivolare in certe errori così clamorosi. Trovo che la superficialità sia l’ottavo vizio capitale.
    L’idea in effetti era simpatica.

     
  4. gorneman

    27 novembre 2010 at 20:44

    Dal 10 al 17 Dicembre sarà la settimana mondiale sulla prevenzione delle emorroidi: contribuisci alla campagna, sostituendo il tuo avatar con la foto del tuo ano.

     

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