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L’incredibile Viaggio nello Spazio Musicale.

10 Gen

Ehi, figo, in questi giorni ho colmato una mia grande lacuna musicale, il progetto Ayreon. Non è una band, è invece il sogno di un musicista impazzito che si circonda di guest star e tira su album incredibili di rock progressivo qui, oggi, nel III millennio (anzi già qualche anno prima). L’idea alla base del progetto è quella di raccontare storie attraverso un concept che si sviluppa tramite più personaggi, ognuno interpretato da un diverso artista. Nei vari album appaiono nomi del calibro di James LaBrie, Bruce Dickinson, Hansi Kursch a Russell Allen.
Diciamo che mediamente ogni album contiene una completa opera rock, comodamente adagiata su un paio di sostanziosi cd e che oggi si possono facilmente acquistare in giro a portata di click, senza neanche svenarsi. In particolare, ho ricevuto per posta questo magnifico lavoro:

Into The Electric Castle è un’opera del 1998 che racconta il viaggio fantastico di un gruppo di personaggi presi qua e là per il tempo. Fra questi appare anche l’immenso (non solo in senso metaforico) Fish, bravissimo ex-frontman dei Marillion.
Lo stile spazia dal rock hippie al neoprogressive elettrico con lunghi pezzi di chitarre e tastiera (appaiono anche flauti, moog e mellotron), tutto condito in salsa vivace ed elettrizzante.
Quella che di seguito potete ascoltare è Amazing Flight, divisa in tre movimenti e tratta dal primo dei due cd di cui è composto l’album.

[voice]
There is danger ahead.
But do not be afraid.
For I am with you like breath itself.
Darkness will lead to light – colour will bleed into the night.
Beautiful colours, the like of which you
have never seen. Let the dream of confusion lead you into the virgin light!
Be gone!
Be all-seeing, be brave…
Be gone!

[A. AMAZING FLIGHT IN SPACE]

[barbarian]
I’m lookin’ ‘round bewildered
is this some dark and evil jest?
what brought me to this cursed keep
perchance some crazy quest
god forbid I am no coward!
pitted against monster, man or ghost,
I’d wield my blade with crimson gusto
for I’m the proud barbarian host!

[hippie (chorus:)]
hey dude, you’re so uncool
but hey, that’s allright
like there’s no need to get uptight
my eyes reflect the stars
and a smile lights up my face
we’re on an amazing flight in space

[barbarian]
I shook city, walls and towers
wreaking havoc in the streets
burned palaces of cow’rdly kings
not a one stood up to me
bear bloody banners in blazing skies!
brandish battle-axe and broadsword!
let drums of glory sound like thunder!
hail!! barbaric warlord!!

[hippie (chorus)]

[barbarian]
I load my black stallion
With grim determination
I found a kingdom
Where I chose to settle down
Righteous men would hang me
But I’ve given hell to pay
Cause nothing is as dangerous
As a barbarian warlord

[B. STARDANCE]

[indian]
chanting

[C. FLYING COLOURS]

[instrumental]

Interpreti:

Voce: Peter Daltrey

Indiana: Sharon den Adel

Barbaro: Jay van Feggelen

Hippie: Arjen Lucassen

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2 commenti

Pubblicato da su 10 gennaio 2011 in musica

 

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2 risposte a “L’incredibile Viaggio nello Spazio Musicale.

  1. Darsch

    10 gennaio 2011 at 15:10

    Grande! Io li adoro gli Ayreon, li seguo dal loro primissimo (e stupendo) lavoro! ^_^

     
    • Lyserjik

      10 gennaio 2011 at 22:27

      Io invece sono un neofita, ho preso questo e Universal Migrator ma ne sto centellinando gli ascolti, vorrei potermici dedicare di più.

       

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