RSS

Il re è stanco e pure noi.

20 Gen

Francamente, lo dico senza mezzi termini: Berlusconi mi fa pena.
A 74 anni suonati resta sovrano su un trono traballante, mentre un esercito di serpi cresce alla sua ombra.
Berlusconi esercita il potere in maniera oramai stanca, senza l’entusiasmo rabbioso del conquistatore (vile) che è stato ma piuttosto con l’ostinazione del pensionato deluso, schiavo di se stesso e dei suoi vizi. Un uomo che cerca ad ogni costo e per forza di divertirsi, inteso nel senso di vivere in un costante stato di felicità forzata, come fanno certi adolescenti per non pensare alle cose che vanno male e per tenere lontane l’angoscia e la tristezza. Una vita perennemente sotto le luci e circondato dai suoni per non sopportare il dolore del buio e del silenzio.
Berlusconi governa come un monarca. Non c’è legge che gli sia superiore, ma anzi è lui a fare le leggi, purchè a suo uso e consumo. Tutto gli appartiene. Le cariche istituzionali sono doni per le sue concubine, i pezzi dello Stato sono favori per i suoi alleati. Tutto è di sua proprietà, come gli italiani d’altronde.
Eppure adesso è solo, al centro di una finzione nella quale è ancora amato, dai suoi lacchè, dalle prostitute che lo circondano e che amano solo i suoi soldi e i suoi favori e delle quali ogni tanto forse persino si invaghisce. Ruby, che gli ha rubato il cuore, la Minetti che ha avuto in dono una carica da consigliere regionale in Lombardia. I suoi stessi amici lo ingannano. Mora gli chiede un prestito, ma poi spartisce con Fede. Inventa anche una fidanzata e qualcuna persino raccoglie la sfida.

Ecco, Berlusconi è un re in declino che cerca di far durare il più possibile la farsa della sua esistenza magnifica. Noi siamo qui, col naso all’insù, a osservarlo mentre si dondola in bilico sul precipizio. Cadrà? Non cadrà? E quando?
Berlusconi è diventato il simbolo di un malcostume italiano che affonda le sue radici molto indietro nella storia, forse già da quando fu fatta l’unità d’Italia, forse ancora prima. Berlusconi, però, è riuscito a catalizzare e addensare un livello di corruzione politica e morale talmente elevato da farlo trabordare dai confini delle stanze del potere e riversare nella società quotidiana: ciò che prima era sussurrato all’orecchio, ora è trasmesso in prima serata con sorrisi smaglianti e labbra rifatte.

Mentre noi assistiamo al fatiscente declino della sua politica, compresa l’opposizione che si è mostrata stordita e lobotomizzata oltre il limite della buona fede (a tutto c’è un limite, alla loro incapacità no!) – ripeto – mentre noi assistiamo al fatiscente declino di questa politica, in attesa di un miracolo, di una illuminazione improvvisa dei politici che resteranno, la successione già si prepara.
Cortigiani, lacchè e prostitute spariranno, e resterà una nuova classe politica cresciuta sui suoi insegnamenti ma più spietata, più lucida e determinata e non meno corrotta. I vari Verdini, Cosentino, Dell’Utri, per non tacere di Alfano, Ghedini e Tremonti, si troveranno ai nastri di partenza per ciò che verrà dopo e non saranno i deliri di onnipotenza di un esaltato a trainare il carro ma un chiaro e determinato programma di spartizione del potere e una politica di lobby ancora più radicata e arrabbiata di oggi.
I mezzi ci sono, la strada è stata già spianata: le televisioni e i giornali recitano ipnoticamente i loro copioni circensi, la gente è lobotomizzata dalla subcultura della distrazione, del divertimento e del gossip, mentre il mito del successo, del voler a tutti i costi diventare star, anche nel proprio piccolo, riaccende quella competitività oramai sopita dai tempi dei paninari. Tu ci hai i labbroni? E io mi faccio gli zigomi, ma il mio chirurgo è più importante del tuo, che è solo un pezzente e opera con la mutua.
Continuiamo a dare la caccia allo scarrafone morente, quando oramai  la casa è tutta impestata dalle larve.
Facciamoci due risate, va…

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 gennaio 2011 in attualità, politica

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: