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Il museo d’arte sotterraneo di Napoli.

29 Mar

Aperto un nuovo museo d’arte moderna a Napoli: è la stazione metro dell’Università Centrale.
Resto sempre più stupito da quanto la mia città si arricchisca di cultura e modernità, anche in tempi come questi, di emergenza lavoro, rifiuti e sotto i costanti attacchi delle forze del malaffare. La gente vuole riscatto e queste opere sono gesti significativi, messaggi importanti alla cittadinanza. Ma, più di tutto, sono cose belle.
La stazione, inaugurata sabato 26 marzo, è frutto del lavoro dell’architetto canadese Karim Rashid, intervenuto in videoconferenza da New York durante la cerimonia.
I numeri sono imponenti: “parliamo di 120mila passeggeri al giorno“, spiega la Iervolino, “e quindi facendo pochi calcoli possiamo immaginare anche 60mila auto in meno in strada, meno inquinamento, meno traffico“.
Il tema è quello della mente. Subito la scultura Synapsis introduce l’elemento cardine dell’allestimento: il pensiero. Scendendo verso i treni è impossibile non notare i due ritratti di Dante e Beatrice riprodotti sulle scale, mentre le banchine rappresentano i due emisferi cerebrali.
La stazione è meravigliosa, le immagini parlano da sole.

Sculture, colori, riflessi e linee di luce riempiono la nuova fermata. Notare Synapsis.

Luce e tanti colori accompagnano i viaggiatori attraverso il loro percorso.

Ma quella di Piazza Bovio-Università è solo l’ultima di una serie di stazioni artistiche che trasferiscono il viaggiatore, istantaneamente, fuori dal degrado e dentro una bolla spazio-temporale, dominata dall’arte e dal pensiero.
Partendo dall’area degradata di Piscinola e viaggiando verso la stazione di piazza Dante dell’Università, si attraversano piccole oasi artistiche di valore straordinario.

Parole di luce. Stazione di piazza Dante.

Opere nella stazione di Quattro Giornate.

Opera lungo le scale della stazione. Quattro Giornate.

Spirale di Fibonacci. Stazione di Vanvitelli. (foto: Luca Ciardielo)

Off Limits, Giulio Paolini. Vanvitelli.

Banchina della stazione di Salvator Rosa.

Banchina di Materdei.

Di particolare importanza, infine, è la stazione della zona Museo, costruita appunto presso il Museo Archeologico Nazionale, istituto di grande importanza e da visitare assolutamente.
La stazione del Museo, oltre a custodire una riproduzione dell’Ercole Farnese e l’imponente Testa di Cavallo realizzata da Donatello, contiene al suo interno un’area, detta Stazione Neapolis, dove sono raccolti numerosi reperti trovati nel sottosuolo, durante gli scavi per la realizzazione della metropolitana. Si possono ammirare testimonianze provenienti dalla preistoria fino all’antica città greca e romana, proseguendo oltre. Una viva testimonianza della ricchezza culturale di Napoli.

Riproduzione de L'Ercole Farnese. Stazione Museo.

Reperti nella Stazione Neapolis.

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2 commenti

Pubblicato da su 29 marzo 2011 in arte

 

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2 risposte a “Il museo d’arte sotterraneo di Napoli.

  1. Darsch

    29 marzo 2011 at 10:04

    Wow! Davvero fantastico! °_°

     
  2. albyok

    8 aprile 2011 at 14:45

    Bello davvero. Dovrebbero farla in tutta Italia un’operazione del genere!

     

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