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Recensione Ex-Ante: BATTLE ROYALE.

20 Apr

Poichè ultimamente non sono molto bravo a finire i libri che incomincio, ho deciso che cautelativamente se ne vorrò parlare lo farò all’inizio della lettura e non alla fine. In caso di libri, l’inizio è sempre certo, parafrasando un noto adagio sulle mamme.
Dopo aver lasciato a metà Shock Economy di Naomy Klein (di cui forse parlerò un giorno), libro peraltro molto interessante ma un po’ troppo ripetitivo, decido di tuffarmi nella lettura di Battle Royale, di Koushun Takami.
Il maloppo totalizza 663 pagine e, come potete intuire dalla copertina, non le ha scritte Edmondo De Amicis.
La storia è distopica e si svolge all’interno di un immaginaria Repubblica della Grande Asia dell’Est, nella quale il Giappone è solo una regione di uno stato più vasto, totalitario e dominato da un misterioso Grande Dittatore (per altro ogni dittatore è indicato con un numero e non con un nome).
Ogni anno gli alunni di una terza media vengono scelti per partecipare forzatamente al programma segreto denominato ‘Battle Royale‘, nel quale si troveranno su un’isola deserta per uccidersi tutti a vicenda finchè non rimarrà un unico superstite. Un solo vincitore, che avrà salva la vita e potrà tornare a casa. L’autore racconta la storia dei 42 ragazzi di una di queste classi.


In effetti un grosso scoglio a inizio lettura è dato dai nomi giapponesi: 42 fra Kiriyama KazuoKotohiki KayokoHatagami Tadakatsu, più personaggi supplementari e complementari, fanno girare i neuroni contromano a noi lettori occidentali e, nonostante l’inutile lista di nomi all’inizio del libro, la lettura fatica a decollare proprio per la difficoltà di ricordarsi Yokokazzo Kazzumi chi cazzo è e se è un maschio o una femmina (ma tanto sicuramente muore presto). Una volta abituati a questa cosa, però, il romanzo ti afferra con dita d’acciaio!
L’autore non si perde in cerimonie e dopo poche pagine già incomincia il tragico conto alla rovescia dei vivi. Dei 42 giovani studenti se ne dovrà salvare solo uno.
A metà fra 1984 di Orwell e Il Signore delle Mosche di Golding, Battle Royale (attenzione: link spoileroso) si caratterizza per le atmosfere cupe e angoscianti, per la crudezza delle descrizioni e il generale senso di ineluttabilità e disperazione che copre ogni cosa, fino a distruggerla. Ah, è anche molto splatter, se ve lo state chiedendo!
L’autore imbastisce un gioco talmente strutturato da trasformare il lettore nello spettatore di uno show. Scritto nel 1999, Battle Royale è lo script di un reality show in anticipo sui tempi.

Scopro con sorpresa che del libro esiste anche una versione cinematografica, realizzata nel 2000 e disponibile nel nostro paese in dvd. Vi lascio di seguito il niponico trailer (da notare il diabolico Takeshi Kitano nel cast). ;)

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Pubblicato da su 20 aprile 2011 in libri

 

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