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E adesso datti da fare, ma senza strafare.

02 Giu

Dopo l’ebbrezza post elettorale dei giorni scorsi, sebbene sia ancora frastornato per la splendida vittoria in tutto il paese ma in particolare nella mia città, sento la necessità di mettere un po’ di chiarezza nei miei pensieri e lasciare che l’euforia lasci il posto alla ragione.

De Magistris si trova d’un tratto a governare non una città qualunque ma una città complicatissima, che è una specie di città a statuto speciale ufficioso e mai dichiarato. Una città che esplode ogni giorno mille volte più forte del vulcano che la sorveglia.
Per governare un coacervo di così tante micro-culture e micro-habitat, intrecciati intimamente dentro il tessuto urbano, non occorre semplicemente un amministratore napoletano ma un amministratore esperto e che sappia sentire il polso della città prima ancora che la città si accorga di un malessere in arrivo. Si tratta di un compito enorme e mi auguro che De Magistris abbia sufficiente capacità per portarlo a termine, laddove manca di esperienza come sindaco.

Ma sono preoccupato da un altro aspetto della questione.
Questa vittoria rappresenta un simbolo molto importante, poichè veicola il desiderio la fortissima volontà della popolazione di essere governata con giudizio e onestà, fuori dalle regole di partito e dagli intrallazzi che hanno prosciugato la salute del paese. Il simulacro vivente di questo desiderio è attualemente incarnato da Luigi De Magistris. Se cade lui, non cade solo la città ma tutto il cosiddetto ‘vento di cambiamento‘ che sta soffiando sul paese. E qui veniano al dunque: vogliamo parlare del suo ego smisurato?
Se non si sgonfia un poco rischia di diventare un piccolo Berlusconi del Vomero e questo sarebbe tragico, poichè getterebbe nel cesso tutti i grandi risultati ottenuti in questi giorni. Senza possibilità di appello.
In tal senso, mi pare molto più giudizioso Pisapia, a Milano.
Naturalmente nutro grosse aspettative per la mia città e mi auguro che questo nuovo corso porti una rinascita rapida e di tutti, per questo faccio il tifo per il nuovo sindaco, ma anche e soprattutto per ciò che rappresenta: per il cambiamento che sta portando e che è ancora dannatamente fragile.
Non buttiamo tutto alle ortiche, perciò: forza Gigi, ma nun fa’ strunzate!

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1 Commento

Pubblicato da su 2 giugno 2011 in politica

 

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Una risposta a “E adesso datti da fare, ma senza strafare.

  1. FulviaLeopardi

    2 giugno 2011 at 17:39

    sinceramente de magistris non mi sta molto simpatico (non mi sta simpatico neanche di pietro, che è la copia sputata di berlusconi quanto a ego); mi preoccupa molto di più il fatto che ottenute milano e napoli, il pd e il centrosinistra in genere diano per scontato che la gente li andrà a votare a prescindere….ma siamo proprio sicuri? a me, ora come ora, l’unico sentimento che mi viene se mi parlano di elezioni nazionali è la DISERZIONE

     

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