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Archivi categoria: energia

Non affidate la campagna pro-referendum a Celentano.

Altrimenti la perdete!
Guardavo Annozero, stasera, e mi ha colpito il discorso campato per aria di un giovane del pdl, che ha ingenuamente spiegato che gli incidenti gravi accadono anche fuori dall’ambito nucleare. Gli episodi di Chernobyl e Fukushima si possono tranquillamente inserire nella stessa casistica di altre tragedie ma di natura diversa, come la diga del Vajont ma anche, chessò, Godzilla o l’epidemia dei cetrioli killer in Europa. A titolo del tutto personale, il dramma del Vajont va a rafforzare la tesi che le centrali nucleari NON VANNO COSTRUITE IN ITALIA, poichè se non siamo riusciti a progettare e costruire manco una diga, come cacchio possiamo realizzare un impianto con del combustibile nucleare che deve essere mantenuto in sicurezza 24h/24h e dal quale dobbiamo smaltire una quantità enorme di scorie radiattive? Proprio nel paese dove non si riescono a smaltire manco i sacchetti di monnezza?
Ma che c’entra Celentano? Celentano c’entra perchè con la sua aria da predicatore post-apocalittico non ha saputo ribattere in alcun modo al mare di sciocchezze che l’ingenuo ragazzetto del pdl ha scagliato nell’etere radiofonico ma, anzi, ha totalmente distrutto l’immagine di serietà che dovrebbe avere l’informazione pro-referendum.

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Pubblicato da su 3 giugno 2011 in attualità, energia, minchiate, politica

 

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Il petrolio dell’Italia si chiama vapore.

Non esiste solo il nucleare. Una delle fonti più longeve e ricche è quella geotermica. Il calore rilasciato dalle zone vulcaniche può essere raccolto e convogliato per produrre energia elettrica in grandi quantitativi.
È quanto si sta cercando di realizzare al largo delle isole Eolie, dove il vulcano Marsili, il più grande cratere sottomarino d’Europa, è al centro di un progetto di esplorazione, per costruire una centrale geotermica con un potenziale di produzione di circa 4TWh, sufficiente ad alimentare l’intera città di Palermo.
È quanto accade già altrove, ad esempio in Toscana, dove gli impianti geotermici diventano sempre più una realtà consolidata.

Citando Rubbia, “Abbiamo nel sottosuolo enormi sorgenti inutilizzate, basta guardare tutta la zona della Toscana fino alla Campania e oltre. Sarebbe importante riuscire a sfruttare queste sorgenti di energia geotermica“.

Se solo il popolo italiano fosse più attento a informarsi, capirebbe subito che la fissione dell’atomo non costituisce l’unica via da percorrere e che esistono tante alternative più sicure, rispettose dell’ambiente e più moderne, oltre che meno costose. Di qualcuna ne abbiamo già parlato, di altre no. Se fossimo meno pecoroni, non ci sarebbe il rischio di vederci propinare una nuova legge sul nucleare, quando finirà questa beffa della moratoria.

 
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Pubblicato da su 27 aprile 2011 in energia

 

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Ti sollevo come una marea.

Esistono valide alternative al nucleare e i paesi più all’avanguardia stanno investendo molto in tale direzione, un esempio fresco fresco viene dalla Gran Bretagna e in particolare dalla Scozia. Invece di investire nella produzione di gigantesche quantità di energia centralizzata in un’unica struttura, si preferisce costruire tanti piccoli impianti capaci di sostenere le esigenze del territorio locale. Il governo scozzese, infatti, ha avviato la realizzazione di 10 turbine marine, capaci di fornire energia a circa 5000 abitazioni, per un investimento complessivo di 40 milioni di sterline e un totale di 10 MW.
L’impianto vedrà la luce al largo dell’isola di Islay ed è prevista una dimostrazione per giugno.

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Pubblicato da su 18 marzo 2011 in attualità, energia, tech

 

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