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Archivi categoria: minchiate

Non affidate la campagna pro-referendum a Celentano.

Altrimenti la perdete!
Guardavo Annozero, stasera, e mi ha colpito il discorso campato per aria di un giovane del pdl, che ha ingenuamente spiegato che gli incidenti gravi accadono anche fuori dall’ambito nucleare. Gli episodi di Chernobyl e Fukushima si possono tranquillamente inserire nella stessa casistica di altre tragedie ma di natura diversa, come la diga del Vajont ma anche, chessò, Godzilla o l’epidemia dei cetrioli killer in Europa. A titolo del tutto personale, il dramma del Vajont va a rafforzare la tesi che le centrali nucleari NON VANNO COSTRUITE IN ITALIA, poichè se non siamo riusciti a progettare e costruire manco una diga, come cacchio possiamo realizzare un impianto con del combustibile nucleare che deve essere mantenuto in sicurezza 24h/24h e dal quale dobbiamo smaltire una quantità enorme di scorie radiattive? Proprio nel paese dove non si riescono a smaltire manco i sacchetti di monnezza?
Ma che c’entra Celentano? Celentano c’entra perchè con la sua aria da predicatore post-apocalittico non ha saputo ribattere in alcun modo al mare di sciocchezze che l’ingenuo ragazzetto del pdl ha scagliato nell’etere radiofonico ma, anzi, ha totalmente distrutto l’immagine di serietà che dovrebbe avere l’informazione pro-referendum.

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Pubblicato da su 3 giugno 2011 in attualità, energia, minchiate, politica

 

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Per tutti quelli che… :asd:

Odio i tormentoni fintonostalgici. Odio le chainmail dove ti fanno ricordare quanto eravamo scemi 10, 20 o 30 anni fa perchè non c’era internette, il telefono aveva il disco e non potevi infilarlo in tasca, a meno di non essere un canguro, e i finestrini delle macchine si chiudevano a manovella. Odio che qualcuno cerchi di sollecitare un sentimento di tristezza e/o nostalgia facendomi rivedere vecchie foto o vecchi spot televisivi ingialliti. Insomma, se 10, 20 o 30 anni fa la tecnologia e/o la società era destinata a diventare obsoleta mi pare una cosa tremendamente naturale e non ci sto a perdere il sonno o a piangerci sopra sentendomi oramai vecchio.
Per questa ragione ci rido sopra.
Anzi, non ci rido semplicemente… ci asdo sopra!!
Perchè l’asd non è un momento ilare ma una virtù. Uno stato mentale. Uno stato dell’esistenza. Si può esistere in forma solida o liquida, di carne o vegetale, si può esistere come uomini, caporali o minzolini. Si può essere trote o scilipoti ma nulla sfugge alla verità dell’asd, che ne sa di più e se la ride!
Ma voi non lo potete sapere perchè quando si asdava non c’eravate!

 
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Pubblicato da su 21 aprile 2011 in minchiate

 

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Letterina.

Caro Babbo Natale,quest’anno voglio sollevarti dall’incombenza di portarmi il regalo a domicilio. Puoi farmi un comodo bonifico online standotene tranquillamente seduto a casa. Capisco che per un uomo della tua età mandare avanti la fabbrica dei giocattoli, caricare la slitta, nutrire prima e frustare le renne poi, farle cagare ogni due ore, volare nella notte gelida e buia, soprattutto ora che gli occhi non sono più come prima e le ossa urlano pietà, anche se per inciso lavori un solo giorno all’anno, deve essere molto faticoso e stressante, soprattutto con quelle pesti di elfetti che cercano di ribellarsi in continuazione, invece di lavorare quelle 15 ore al giorno – ingrati! – per l’uomo più buono del mondo. Immagino il dolore ai bicipiti!! Dovresti trovare un’alternativa alla frusta, chessò i tizzoni ardenti nelle chiappe. Non credo che per un uomo come te sarà tanto difficile, in fondo si vede che sei una persona rude, amante dei vecchi metodi (e chissà quanti tizzoni nelle chiappe e non solo quelli… ), uno di quelli che non ha paura di sporcarsi le mani. I calli sono quelli di chi ha lavorato a lungo la terra, magari scavando pure un po’ di buche  qui e là.E quella tutina rossa!! Eh, il mio buon vecchietto, non credere che non l’abbia capito, essa tradisce il tuo animo bolscevico! Con quel barbone enorme e tutto vestito di rosso sei più comunista di MARX! E poi in che altro modo si spiegherebbe la tua misteriosa provenienza nordica, se non col fatto che nascondi il tuo rifugio nelle steppe, un dì sovietiche? Rifugio che ho ben localizzato grazie a google maps.Vedi caro Babbo Natale quante cose so di te? Vedi quanto mi stai a cuore? Ma sicuramente ti ricorderai di me. Sono quello che ti ha chiesto:

  • la playstation modificata per prendere anche SKY, soprattutto quei canali là
  • il kit del piccolo incidente domestico
  • il rilevatore di denti d’oro, perchè abito vicino al cimitero
  • un topo carnivoro delle Fiji da regalare a zia Rafiluccia, che ha un gatto stronzissimo
  • la testa di un chupacabra vero, che ancora si muove

E non me ne hai portato neanche uno.
Per il bonifico puoi fare cinque milioni.

 
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Pubblicato da su 14 dicembre 2010 in minchiate

 

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Umonerdismo.

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2010 in minchiate

 

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710.

Una donna entra in officina e chiede al meccanico se ha un “Settecentodieci“.
Il capo officina la guarda perplesso, poi le chiede: “Che cosa è un Settecentodieci?
Lei risponde, “Sa, quel pezzetto piccolo proprio in mezzo al motore, l’ho
perso e ho bisogno di un ricambio. E’ sempre stato lì
“.
Il meccanico, a questo punto, porge alla donna un foglio di carta ed una
penna e le chiede di disegnare l’aspetto di questo pezzo.
Lei disegna allora un cerchio, nel mezzo del quale vi è la scritta 710.
Allora il meccanico porta la donna di fronte ad una macchina con il cofano aperto e le chiede:  “c’è un Settecentodieci su questa macchina?“.
Lei indica e dice: “Certo, è proprio lì

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Pubblicato da su 4 agosto 2010 in minchiate

 

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Domanda d’esame.

Un orso ha una palla. Lancia la palla in alto (molto in alto). La palla gli ricade sulla zampa.

Di che colore è l’orso?

L'enigmorso attende la risposta e non ammette errori.

 
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Pubblicato da su 30 luglio 2010 in fuori schema, minchiate, vita reale

 

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I bei giorni passati a tinteggiar le carte.

Ricordo che da ragazzo, mentre ero a lezione quando andavo a scuola, avevo un block notes e mi divertivo a disegnare tabelloni, creare regole e inventare giochi da tavolo.
Usavo matite, pennarelli ed evidenziatori per dar vita a scenari particolarmente colorati e vivaci. I miei colori preferiti erano il viola e il giallo fluorescente e spesso li vedevo prender vita all’improvviso, in quelle paginette tascabili e a quadretti. Per lo più cercavano di strangolarmi nel sonno.
La parte più divertente veniva quando ci giocavo con i miei amici. Erano tutti entusiasti ed eccitati, soprattutto l’uomo lupo che, per la gioia, perdeva i peli sul gelato parlante. Per questo motivo un giorno decidemmo di tosarlo prima di ogni partita.
Volevo molto bene ai miei amici, anche se li vedevo solo io, perchè eravamo un bel gruppo e giocavamo sempre ai giochi che inventavo. Poi abbiamo litigato.
Grrr! Quegli stronzi vincevano sempre!

Foto di gruppo dei miei amici, durante un picnic a Valfrutta.

 
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Pubblicato da su 4 luglio 2010 in minchiate

 

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