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Archivi tag: sci-fi

J.J. beam me up!

Non sono un gran fan di Star Trek, sono piuttosto un simpatizzante della serie, anche se preferisco Star Wars come spettacolarità, ironia, ritmo e, in una parola, energia. Di Star Trek ho visto quasi tutti i film, tranne gli ultimi, più qualche puntata sparsa della serie, non sono cioè il tipico appassionato che conosce ogni singolo retroscena dell’universo creato da Roddenberry. Questa premessa per spiegare che mi sono avvicinato all’ultimo film, il reboot della serie da parte di J.J. Abrams (il papà di Lost, Alias e Cloverfield) uscito nel 2009, con serena circospezione. Mi aspettavo qualcosa di dinamico e modernamente superficiale, una specie di Mission Impossible ambientato nel XXIII secolo, bello da vedere ma che si dimentica subito. Il film dura poco più di due ore e scorre via con veloce leggerezza, snocciolando con precisione gli episodi che conducono lo spettatore attraverso tutta la trama, fino al prevedibile epilogo anche se, in realtà, non è la trama il punto forte del film. Forse per la prima volta in tutto la sua vita, Star Trek si rivitalizza e diventa a misura di spettatore, senza però tralasciare la sostanza. I personaggi, infatti, sono vivaci, divertenti, intensi e dotati di spessore, tanto da lasciare un’impronta anche dopo la fine del film. Era tanto tempo che non mi alzavo dalla poltrona con il dispiacere di dovermi separare da loro e dal mondo nel quale sono immersi.

La U.S.S. Enterprise come appare nel teaser trailer.

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Pubblicato da su 17 novembre 2010 in cinema, fantascienza

 

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Riuscirà un cinepandoro a salvarci dai cinepanettoni?

Artwork/Locandina del film

Il 6 agosto uscirà in anteprima, nelle sale italiane, Pandorum: un film che nel resto del mondo è nato, cresciuto, ha pascolato ed è morto nel 2009. Non dobbiamo stupirci di questo ritardo, in fondo a noi italiani interessa solo ciò che avviene nel nostro cortiletto, no? Siamo nimby 1, in fin dei conti. Tutto ciò che è fuori dal nostro metro quadrato di terra è fuori dal nostro interesse e chi se ne fotte se ci spacciano per prima visione un film uscito un anno fa: in fondo per noi è prima visione!
Ma non perdiamo tempo a indignarci se l’industria cinematografica italiana ci tratta come se fossimo una colonia di Bangkok, in fondo noi siamo fuori dal loro nimby.
Minchia come sono polemico oggi ma torniamo a parlare di questo filmotto che, pur se ha fatto cagare un po’ ovunque, diciamo che stuzzica profondamente il fanta-avventuriero autolesionista, solitario, claustrofobo, un po’ antropologo e molto indiana jones con la spada laser che vive in me.
Perchè non vediamo di che si tratta?

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Pubblicato da su 26 luglio 2010 in cinema, fantascienza

 

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Nazisti spaziali e il modello ibrido di finanziamento.

Mettiamo ipoteticamente che un tale Samuli Torssonen, cineasta in bolletta, decida di realizzare un film, magari di fantascienza e pieno di effetti speciali in costosa grafica computerizzata. Mettiamo, poi, che per realizzare il progetto abbia bisogno di 8,5 milioni di dollari ma si rifiuti di ricorrere alle vie tradizionali, preferendo piuttosto il piano B (c’è sempre un piano B che fa le scarpe al piano A): la colletta!!
Nel nostro mondo fatato, il cineasta riceverebbe infinite donazioni da parte di fan entusiasti e piccoli produttori, una via di mezzo fra la summenzionata colletta e il modello più tradizionale. Un ipotetico economista direbbe che si tratta di un modello ibrido di finanziamento, prima di crollare morto, strafatto di crack.
In questo modo, l’ipotetico film si avvierebbe a diventare una solidissima ipotetica realtà.
Ma al di qua del velo della finzione, dove i soldi li cacciano produttori dalle pance abbondanti, dai vestiti costosi e dai sigari puzzolenti,  quest’esemplare di ottimismo finirebbe in prima fila all’angolo di una strada, a cantare Singing In The Rain con un sudicio cappello in mano. Sotto la pioggia, naturalmente.
Ma la vita imita l’arte, si sa, e così come in un vero film che si rispetti il colpo di scena arriva come un fulmine e sconquassa tutto, invertendo i fattori e trasformando una bellissima fiaba in una incredibile verità.
Ecco come nasce Iron Sky. Un pezzo per volta. Inizialmente viene alla luce un trailer che lascia l’acquolina in bocca a milioni di fan, poi la richiesta di fondi e l’inizio della colletta, perchè un film sui nazisti spaziali lo vogliono tutti e – che diamine – si deve fare! Infine, l’annuncio che la cifra necessaria alla produzione è stata raggiunta (vabbè, al 90%) e le riprese iniziano in autunno, tutto suggellato da un secondo, succoso, trailer.
La trama? Esosi, ma eccola qui: alla fine della guerra, i nazisti sconfitti fuggono sul lato non illuminato della Luna e qui stabiliscono una base spaziale, pronti per ritornare sulla Terra da conquistatori in un futuro non troppo lontano. Sempre che qualche catastrofe/apocalisse maya non gli rovini il piano.
Curiosi? Di seguito l’ultimo trailer.

Dopo l’interruzione, invece, trovate il primo…

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Pubblicato da su 8 luglio 2010 in cinema, fantascienza, internet, media

 

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Il piacere di comprare i libri e metterli uno sull’altro.

Non c’è edicola o libreria che si salvi, ogni volta che vi metto piede entro in uno stato di trance e veleggio come in sogno attraverso scaffali, copertine, generi, autori ed editori.
Oh che bello il libro sul serial killer di mortadelle! Toh, il seguito di quell’altro seguito… e che c’è qui? Cazzarola, l’ultimo Premio Nebula e qui c’è l’ultimo Premio Hugo. Quale prendo? Ma che domande: tutt’e due!
E di questo interessante saggio sulla riproduzione dei celenterati nelle notti di luna piena che ne facciamo? Vogliamo lasciarlo solo soletto sullo scaffale, eh? Eh?

Non credevo di avere tanta curiosità verso la teoria del caos, fino a oggi almeno, finchè non sono passato in edicola e ho trovato un libercolo che ne parla. Libro che si va ad aggiungere alla pila di  altri libri non letti che si fa sempre più alta.
Il problema non è smettere di comprarli ma riuscire a leggerli a un ritmo maggiore di quanti ne compro.
Per adesso l’incredibile pila di libri sfida le leggi della gravità con i seguenti titoli:

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Pubblicato da su 1 luglio 2010 in fantascienza, libri

 

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