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Attivare gli hotkeys (WiFi, BT, CPU, LCD) di eeepc con Maverick.

Questo blog si fa sempre più nerd, ma in realtà è perchè mi piace usarlo come blocco note per ricordare i miei appunti. Incidentalmente, li rendo pure pubblici.
Ho trovato una cosa interessante per attivare gli hotkeys con Ubuntu 10.10 e, almeno sul mio 1005HA, funziona benone (anche su 1015PE con Xubuntu).
Si tratta di aggiungere un paio di opzioni al file di grub.
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Pubblicato da su 21 novembre 2010 in gnu/linux

 

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Disabilitare la richiesta di password ad ogni connessione.

Poichè non sono uno smanettone professionista, ogni volta che mi trovo a dover installare una nuova versione di Ubuntu devo capire daccapo come si abilitano di nuovo quelle impostazioni che oramai davo per scontate, nel loro uso quotidiano.
Indubbiamente, uno dei problemi più frequenti che si incontrano è dover disabilitare la richiesta della password da parte del portachiavi, ogni benedetta volta che si avvia una connessione wifi. Per chi, come me, ce l’ha attiva di default, diventa una bella smaronatura di coglioni.
Ho letto in giro che c’è un sistema per sbloccare completamente il portachiavi ma onestamente mi pare un metodo troppo drastico poichè se questo strumento esiste, evidentemente un motivo ci sarà e lasciare un sistema di protezione attivo sul pc non fa mai male. Disabilitarlo del tutto è un po’ azzardato. Fortunatamente, è possibile sbloccarlo soltanto per le connessioni wifi che usiamo più spesso.
Vediamo come si fa, assumendo di avere una distribuzione recente di Ubuntu.
Dopo aver cliccato col tasto destro sull’icona del network manager e aperto la finestra per la modifica delle connessioni wireless, selezioniamo quella che ci interessa (della quale vogliamo sbloccare il portachiavi) e spuntiamo la casella “Disponibile per tutti gli utenti“.
In questo modo, dal prossimo riavvio si potrà attivare la connessione automaticamente senza dover inserire di nuovo la password.

 

Ecco come disabilitare il portachiavi del wifi, senza dover per forza togliere il portachiavi dal sistema.

 

 
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Pubblicato da su 25 ottobre 2010 in gnu/linux, informatica

 

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Divergence Megapack per abbellire gnome.

Proprio oggi mi sono imbattuto in un bel tema per gnome. Elegante e minimale, come vuole la tendenza, predilige le tinte dark e le trasparenze.
Si chiama Divergence MegaPack e si può scaricare da DeviantArt, direttamente tramite la pagina creata dal suo bravo autore, jurialmunkey.
Il megapack raccoglie i tre temi Divergence I, II e III con relative variazioni, utilizza il set ibrido di icone AwOkaenza ed è consigliatissimo sui netbook.  :D

Il tema Divergence III sullo schermo del mio eeepc 1005HA.

Per l’installazione, continuate a leggere.

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Pubblicato da su 18 ottobre 2010 in gnu/linux

 

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Aggiornamento da Unity: disattivare l’interfaccia.

Il mio scoramento, dopo aver provato Ubuntu Netbook Edition versione 10.04, nasceva dalla scarsa funzionalità dell’interfaccia Unity integrata. In effetti, è nata un po’ di confusione, poichè Unity è l’interfaccia utilizzata a partire dalla versione 10.10, mentre quella precedente era solo un tentativo poco riuscito di controllare e ordinare le icone delle applicazioni.
Unity è effettivamente quello che promette di essere, cioè uno strumento per tenere tutto a portata di mano, una barra dinamica dove trovare tutte le applicazioni e che riesca a scorrere agevolmente sotto il puntatore del mouse, nonostante lo spazio ristretto. Nasce con l’intenzione di raggiungere i dispositivi portatili, con interfaccia touch, preferibilmente tablet, ma può essere utilizzata anche con un pc normale.
Qualche difetto c’è, ad esempio su un netbook, che ha una risoluzione orizzontale di 1024 pixel, è inammissibile togliere altro spazio laterale al browser, visto che così forza l’uso dello scroll orizontale.   Allo stesso modo è impensabile mettere la nuova dock di Ubuntu in basso o in alto, poichè dei già scarsi 600 pixel ne resterebbero troppo pochi per un qualunque uso decente della macchina. Senza contare i numerosi crash di Mutter (il nome proprio dell’applicazione che costituisce l’interfaccia Unity).
La soluzione l’ho trovata e, come me, molti altri utilizzatori di Ubuntu NE: disattivare la nuova interfaccia e ricorrere a quella standard della versione desktop. In tal modo, ci si ritrova con una normalissima Ubuntu 10.10 (Maverick Meerkat, per intenderci).
Per disattivare Unity, basta semplicemente andare nel menu Sistema–>Amministrazione e lanciare l’utility Schermata di Accesso, da qui basta inserire la propria password per sbloccarla e selezionare Ubuntu Edizione Desktop dal menu a tendina, come indicato nell’immagine. Al successivo login, si otterrà l’interfaccia classica di Ubuntu.
Ricordo che, una volta disattivata Unity (riattivabile in qualsiasi momento, in seguito) si ottiene una distribuzione in tutto e per tutto identica alla versione desktop (che non è altro che una UNE senza Unity).

 

Come disabilitare Unity in Ubuntu NE.

 

 
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Pubblicato da su 12 ottobre 2010 in gnu/linux

 

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Un parere su Unity.

Sto attualmente provando una distribuzione Live di Ubuntu 10.04 Netbook Edition, scaricata ieri e copiata su una schedina SD che avevo in piu’. Devo dire che provare un sistema operativo nuovo semplicemente copiandolo su una memoria flash e’ sempre di una comodita’ disarmante. Semplicissimo e utilissimo.
Inoltre, ero curiosissimo di provare la nuova interfaccia Unity, che sembrerebbe avere molte frecce al suo arco.
A essere sincero, però, a me questa Unity a prima vista fa un po’ cagare. Voglio dire, è carina, ci sono le icone grandi e colorate, è tutto diviso in categorie ma non è altro che un grosso start-menu aperto e incollato sul desktop, anche un po’ claustrofobico, visto che non ci si puo’ liberare di lui, nè esiste un modo per nasconderlo temporaneamente (almeno non l’ho ancora trovato, ma ce l’ho solo da ieri e sto ancora usando la LiveUSB). Di tutte le caratteristiche descritte, finora non ne ho vista neanche una.
Qualche idea interessante c’è, come mostrare il titolo della finestra direttamente sulla barra del pannello in alto, eliminando una buona riga di spazio sprecato inutilmente dalle finestre, che puo’ essere visto come un primo timido passo verso la globalmenu-bar, in stile mac, che sposta tutti i menu delle applicazioni sulla barra del pannello, in modo da guadagnare altro spazio altrimenti inutilizzato.
Per il resto, Unity mi pare un restyling piuttosto acerbo, che ripropone goffamente l’idea di un easy mode per i netbook, come se un portatile di dimensioni e potenza ridotte debba essere considerato una bestia strana da toccare con i guanti o come se il proprietario di un netbook non sappia usare la classica interfaccia desktop.
Continuerò sicuramente a usare Ubuntu NE per un po’ cercando di capire se preferisco avere un sistema dedicato all’uso col netbook ma dotato di una interfaccia più rigida o passare a un sistema di tipo desktop più generico e flessibile, o tenermi Mint che  in ultima analisi funziona bene e mi ha servito bene per più di un anno.

 

L'interfaccia Unity di Ubuntu Netbook Edition del mio eeepc 1005HA.

 

 
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Pubblicato da su 10 ottobre 2010 in gnu/linux

 

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Ubuntu Netbook Edition is on the way.

Dopo un annetto di uso intenso di Linux Mint 8.0 sul mio abusatissimo eeepc 1005HA(-H), è giunto il momento di aggiornare il sistema operativo a qualcosa di più interessante, per cui è in fase di atterraggio sul pc la versione netbook di Ubuntu 10.04 (domani dovrebbe uscire la 10.10 desktop chissà se vedremo un aggiornamento per la netbook edition).
Dopo aver debitamente messo l’iso sullo stick usb, s’impone la prova del nuovo sistema prima dell’installazione.
Rispetto alla versione desktop, Ubunto NE mostra un’interfaccia mirata all’uso portatile, raggruppando su schermi piccoli il maggior numero di informazioni possibile e mantenendo la miglior visibilità ed ergonomicità d’uso. Essendo una versione studiata per il web, mostra una maggiore integrazione dei servizi ‘social‘ tramite un menu che unifica posta, facebook e twitter, e i principali servizi di instant messaging disponibili. Di questi ultimi ne farò volentieri a meno. :P

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Pubblicato da su 9 ottobre 2010 in gnu/linux, informatica, tech

 

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Una Pinta per me.

Essendo da poco diventato un utilizzatore di Ubuntu 10.04, mi chiedevo che fine avesse fatto l’inamovibile The Gimp dalla distribuzione. Accertato (ben volentieri) che non c’è più, ho felicemente trovato un editor di immagini leggero e completo, che certamente non rimpiazzerà Lightroom o Photoshop (per quello purtroppo devo ancora affidarmi a Windows) ma almeno se devo fare un ritocco veloce non ho bisogno di riavviare tutta la baracca.
Si chiama PINTA, anagramma di Paint, e nasce come clone gnu/linux di Paint.net per Windows.

Schermata di PINTA, editor open source basato su Mono.

La caratteristica vincente di questo software è la leggerezza che, unita alla semplicità d’utilizzo, lo rende ideale per quasi tutte le situazioni in cui è richiesto un intervento grafico.
Gli strumenti a disposizione sono molti, permettendo l’uso dei layer, la modifica delle luci e dei colori, e l’applicazione di filtri di varia natura.
Per installarlo o ricorrete ai vostri repository di fiducia o scaricate il pacchetto direttamente dalla pagina del sito.

 
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Pubblicato da su 23 giugno 2010 in gnu/linux, informatica

 

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